Picasso e l'Arte Africana: le maschere africane e la nascita del Cubismo
ll rapporto tra Picasso e l’Arte Africana fu fondamentale per la nascita del Cubismo. L’incontro di Picasso con le maschere e le Sculture Africane conservate al Musée d'Ethnographie du Trocadéro di Parigi ispirò un nuovo linguaggio estetico alternativo e in contrapposizione con l’idea classicista di rappresentare la realtà secondo i canoni del naturalismo.
Il dipinto intitolato Les Demoiselles d’Avignon (1906), considerato il primo quadro cubista, rappresentò l'inizio di una rivoluzione artistica. In alcune figure del dipinto, il volto perde continuità anatomica e diventa maschera, piano, taglio e angolo, mostrando apertamente le affinità con il linguaggio estetico proprio dell'Arte Africana dove la realtà e il naturalismo vengono meno a favore di un maggiore rigore e sintesi delle forme.
Malgrado quindi la ricezione europea dell’Arte Africana fosse storicamente legata al contesto coloniale e viziata da asimmetrie culturali, le avanguardie di inizio 900 ne riconobbero per primi nuova dignità artistica, superando l’approccio etnografico per arrivare ad un approccio artistico-formale.
Bibliografia e confronti
- William Rubin, Primitivism in 20th Century Art, Museum of Modern Art, 1984.
- Jack Flam e Miriam Deutch, Primitivism and Twentieth-Century Art, per una lettura critica aggiornata.
- Museum of Modern Art, Pablo Picasso, Les Demoiselles d’Avignon, confronto storico.

