
Arte Africana

L’Arte Africana
Nella sede di Milano, Dalton Somaré presenta maschere, figure d’antenato, immagini di potere e altre opere dell’Arte Africana antica. Gli highlights e l’archivio consentono di osservare le singole sculture; gli studi sull’Arte Africana ne sviluppano i confronti stilistici e l’interpretazione storica.
L’Arte Africana è una delle grandi rivelazioni del XX secolo e una delle radici che hanno alimentato l’Arte d’Avanguardia e ispirato il Primitivismo, la corrente di rinnovamento estetico che, dai primi decenni del ‘900, ha cambiato il corso dell’Arte Europea.
Le sculture che la nostra Galleria propone documentano e rendono esplicito il rapporto ormai storico tra Arte Primitiva e Arte Moderna e sono allo stesso tempo, per antichità e rigore stilistico, esempi alti di Classicismo Africano.
Arte Africana e terminologia storica
L’espressione «arte tribale», ancora diffusa nel collezionismo, risente delle classificazioni elaborate in epoca coloniale. Ricondurre un’opera alla sola appartenenza a una «tribù» rischia di oscurare la storia dei centri di produzione, delle botteghe e dei singoli scultori, suggerendo una creazione collettiva e immutabile. Le tradizioni africane hanno invece conosciuto innovazioni, scambi e personalità artistiche, come quelle europee: il termine non deve implicare una gerarchia tra culture.
«Arte Primitiva» appartiene al lessico storico con cui critici, artisti e collezionisti del Novecento contribuirono al riconoscimento di queste opere nel mondo dell’arte occidentale. In questo contesto documenta una storia della ricezione e del gusto; non designa una produzione rudimentale né uno stadio iniziale dell’arte. Anche questa espressione richiede una precisazione, perché il suo significato corrente può conservare un’impronta evoluzionista. Il Primitivismo indica invece una corrente della cultura artistica occidentale, non la natura delle Sculture Africane che vi ebbero un ruolo.
Per le sculture presentate dalla Galleria, «Arte Africana antica» e «Scultura Africana classica» sono denominazioni più precise, accompagnate dall’indicazione della cultura, dell’epoca e del centro di stile. Una figura di reliquiario Kota, una maternità Yombe e una maschera Baule appartengono a storie e linguaggi distinti. La loro qualità artistica si comprende attraverso le soluzioni formali, la maestria tecnica e il contesto originario, indipendentemente dall’influenza esercitata sulle avanguardie europee.
I centri storici della Scultura Africana Classica
I più importanti centri di stile dell’Arte Africana Classica si trovavano nelle regioni Occidentali Sub-sahariane e Equatoriali ed in particolare nel Mali, nella Costa d’Avorio, in Gabon, nella Repubblica Democratica del Congo e in Nigeria.
Da queste aree provengono le sculture che hanno contribuito in modo decisivo al riconoscimento internazionale dell’Arte Africana antica attribuendole un ruolo fondamentale nella rivoluzione avvenuta nell’Arte Europea all’inizio del XX secolo, che è all’origine della visione estetica moderna e contemporanea.
Le sculture presentate sono il frutto di una ricerca competente e di una selezione rigorosa che, oltre all’epoca e all’autenticità, predilige un’altissima qualità formale.
Esempi di stile nella Scultura Africana
Kota, Punu e Lumbu in Gabon
Baule, Dan e Senufo in Costa d’Avorio
- Figura maschile, Baule, Costa d’Avorio
- Figura femminile, Baule, Costa d’Avorio
- Maschera Ritratto, Baule, Costa d’Avorio
- Maschera Deanglé, Dan, Costa d’Avorio
- Maschera, Dan, Area Toura, Costa d’Avorio
- Maschera Facciale Kpelye, Senufo, Costa d’Avorio
Kongo, Yombe, Lega, Lwalwa, Luluwa e Hemba nella R. D. del Congo
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