Maschera Antilope, Kwele, Gabon o R.D. del Congo

Opera d’archivio — non disponibile
Già presso Dalton Somaré. L’opera non è più in possesso della Galleria; questa scheda ne conserva la documentazione.

Epoca: Fine XIX – inizio XX secolo
Materiali: Legno, pigmenti, caolino
Dimensioni: 62,2 cm

Provenienza

Raccolta nel Congo Francese da Alexandre Petit-Renaud (1901–1930)
Collezione P. & L. Dodier, Avranches
Collezione Michael Oliver, New York
Collezione Richard Scheller, San Francisco
Galleria Dalton Somaré, Milano
Collezione Leinuo Zhang, Milano

Pubblicazioni

Salon International des Arts Premiers, Parcours des Mondes, catalogo, Parigi, 2013
Origins: a vision on African Art, Anna Demina & Leinuo Zhang Collection, Dalton Somaré, Milano, 2019, pp. 66-69
Souls-Âmes. The Leinuo Zhang African Art Collection: Masks from Leinuo Zhang African Art Collection, 2023

 


Arte Kwele e maschere della foresta

La scultura Kwele dell’Africa centrale rappresenta una delle espressioni più astratte e raffinate dell’Arte Africana, caratterizzata da una straordinaria sintesi formale. Le maschere Kwele sono generalmente associate agli spiriti della foresta e utilizzate nei rituali della società beete, con funzione protettiva e purificatrice.

Le maschere antilope incarnano entità spirituali legate alla brousse, il mondo invisibile che circonda la comunità. Queste figure non rappresentano animali reali, ma presenze simboliche che mediano tra il mondo umano e quello spirituale.

Dal punto di vista morfologico, la maschera è articolata in due elementi principali. Le corna, dalle sezioni arrotondate e dalle linee curve, dialogano armonicamente con il profilo inferiore, mentre il muso è ridotto a una costruzione geometrica pura, definita da piani inclinati e campiture cromatiche. L’alternanza tra bianco (caolino) e nero (carbone) crea un ritmo visivo essenziale che accentua la forza astratta dell’opera.

È stato osservato che molte maschere Kwele non erano destinate a essere indossate, ma a essere esposte come presenze rituali. In questo esemplare, tuttavia, i piccoli pioli lignei attorno al muso suggeriscono un utilizzo performativo, probabilmente come supporto per un costume o un apparato cerimoniale.

La straordinaria riduzione formale e il rigore geometrico di queste maschere hanno affascinato artisti e collezionisti occidentali, contribuendo alla ridefinizione del linguaggio della scultura moderna.

Le maschere Kwele sono oggi presenti nelle principali collezioni museali internazionali e sono tra le più apprezzate per la loro qualità estetica. Questo esemplare si distingue per la purezza della costruzione e per la presenza raffinata, che lo collocano tra le opere più significative di questa tradizione.