Gabon: Kota, Punu e Lumbu
Il Gabon occupa un posto centrale nello studio della scultura dell’Africa centro-occidentale. Tradizioni diverse, come quelle Kota, Punu e Lumbu, hanno sviluppato linguaggi molto riconoscibili, accomunati dal rapporto con memoria, continuità genealogica e costruzione del volto. La varietà formale è notevole: dall'astrazione geometrica dei reliquiari Kota alle maschere bianche Punu, fino alle figure Lumbu legate alla presenza protettiva e alla codificazione del corpo.
Le figure di reliquiario Kota traducono la relazione con gli antenati in una scultura astratta prevalentemente bidimensionale, dove il metallo diventa segno di prestigio (acquistato con scambi molto onerosi dai mercanti europei) e protezione. Le maschere Punu, invece, costruiscono un ideale di bellezza femminile codificato connesso alla memoria degli antenati. Le figure Lumbu sviluppano a loro volta una diversa interpretazione del volto e della figura umana, legata alla protezione, all’autorità rituale e alla continuità genealogica.
Bibliografia e confronti
- Louis Perrois, Arts du Gabon, riferimento essenziale sulle tradizioni Kota, Punu, Fang e Lumbu.
- Alisa LaGamma, Eternal Ancestors: The Art of the Central African Reliquary, per il tema delle reliquie e della custodia ancestrale.
- Metropolitan Museum of Art, opere del Gabon, confronti museali per maschere e figure reliquiarie.


