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Tara nella scultura buddhista

Immagine di Bodhisattva Tara, salvatrice buddhista, Nepal (Valle di Kathmandu), XII - inizio XIII secolo, bronzo dorato, Metropolitan Museum of Art, New York

Immagine di Bodhisattva Tara, salvatrice buddhista, Nepal (Valle di Kathmandu), XII - inizio XIII secolo, bronzo dorato, Metropolitan Museum of Art, New York

Tara nella scultura buddhista

Tara è una figura femminile venerata per la protezione e l’azione compassionevole, particolarmente importante nelle tradizioni buddhiste himalayane. Le sue rappresentazioni comprendono forme diverse, ciascuna legata a convenzioni iconografiche e pratiche specifiche.

Una forma comune di Tara Verde è raffigurata con una gamba distesa, postura interpretata come disponibilità a intervenire in soccorso degli esseri. Tara Bianca presenta altre configurazioni: in alcune tradizioni è seduta con le gambe incrociate e possiede sette occhi, distribuiti tra volto, palmi e piante dei piedi. Questi caratteri vanno riferiti alle singole forme, evitando di estenderli a tutte le immagini di Tara.

Nelle sculture metalliche il colore indicato dal nome può non essere visibile. L’identificazione deve allora considerare postura, attributi e particolari del corpo, insieme a eventuali iscrizioni. La lavorazione del volto, la disposizione degli ornamenti e il modellato delle membra consentono poi di analizzare l’opera sul piano stilistico.

La Tara nepalese del XVI secolo, in rame dorato sbalzato e alta 57 centimetri, documenta nell’archivio Dalton Somaré una figura in lalitasana. La disposizione delle membra rende leggibile la postura anche entro un apparato ornamentale ricco. Il lavoro a sbalzo articola il corpo e i gioielli attraverso la lamina metallica, mentre la doratura unifica le superfici. L’immagine consente così di considerare insieme la funzione devozionale, la posa e la competenza delle botteghe newar del periodo Malla.

La copertina nepalese del XII secolo presenta invece Tara Bianca e Tara Verde ai lati di Prajñāpāramitā. Qui le figure appartengono a una sequenza orizzontale legata al libro sacro. Il confronto non si limita alla differenza di formato: una Tara autonoma concentra la composizione sul proprio corpo, mentre le Tara della copertina si leggono in relazione alla figura centrale e al programma complessivo. Lo stesso repertorio religioso attraversa dunque scultura e cultura libraria, assumendo rapporti diversi fra immagini e supporto.

Riferimenti e confronti

  • Himalayan Art Resources, Green Tara: Iconographic Confusions
  • Himalayan Art Resources, White Tara: Forms and Types

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Immagine di Bodhisattva Tara, salvatrice buddhista, Nepal (Valle di Kathmandu), XII - inizio XIII secolo, bronzo dorato, Metropolitan Museum of Art, New York
Immagine di Bodhisattva Tara, salvatrice buddhista, Nepal (Valle di Kathmandu), XII - inizio XIII secolo, bronzo dorato, Metropolitan Museum of Art, New York

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