Mano del Buddha Gandhara – Pakistan

Opera d’archivio — non disponibile
Già presso Dalton Somaré. L’opera non è più in possesso della Galleria; questa scheda ne conserva la documentazione.

Epoca: II secolo d.C.
Materiali: Scisto
Dimensioni: 22 cm


Descrizione

Questa mano del Buddha in scisto, datata al II secolo d.C., proviene dal Gandhara. Il palmo rivolto verso l’esterno esprime l’abhaya mudra, il gesto della protezione e dell’assenza di paura. Il frammento conserva il valore religioso del gesto anche al di fuori della figura di cui faceva parte.

Il modellato delle dita, le proporzioni e l’attenzione alle articolazioni riflettono il naturalismo della scultura gandharica. Il dettaglio anatomico è al servizio di un linguaggio iconografico in cui le mani comunicano l’insegnamento e la presenza del Buddha.

Il palmo aperto e la disposizione delle dita rendono immediatamente leggibile il mudra. Le articolazioni sono individuate attraverso passaggi di volume, senza spezzare la continuità della mano. L’isolamento del frammento consente di cogliere questi aspetti della lavorazione e di osservare il peso assegnato al gesto nella costruzione dell’immagine sacra. Lo scultore concentra in una parte del corpo un contenuto che il devoto riconosce anche senza la presenza della statua completa.

Nelle regioni dell’attuale Pakistan e Afghanistan, la produzione buddhista del Gandhara elaborò forme di derivazione greco-romana. La mano appartiene a questa tradizione, nata dall’incontro fra culture mediterranee e asiatiche lungo le rotte della Via della Seta.