Estetica Africana – Esempi di Stile

Catalogo delle nuove acquisizioni di Arte Africana della Galleria Dalton Somaré.

Anno: 2006
Testi: Dalton Somaré
Formato: 21 × 28 cm
Pagine: 79, 33 immagini a colori
Lingua: italiano

Arte Africana e primitivismo

L’Arte Africana e il cosiddetto primitivismo rappresentano una delle svolte più radicali nella storia dell’arte del XX secolo.

Per certi aspetti, l’Arte Africana richiama il mito del “buon selvaggio” di Jean-Jacques Rousseau: così come quel mito fu utilizzato per criticare una società europea in crisi, allo stesso modo l’art premier, l’art sauvage e l’art nègre divennero strumenti di rottura contro l’arte accademica dei Salons.

La scoperta dell’Arte Africana a Parigi

Nella Parigi di inizio Novecento, artisti come i Fauves si avvicinarono all’Arte Africana con informazioni spesso limitate, ma con un’intuizione decisiva: riconoscerne la forza formale e il potenziale rivoluzionario.

Ciò che li colpì non fu tanto il significato originario delle opere, quanto la loro capacità di proporre un nuovo linguaggio visivo: l’astrazione, il rapporto tra pieni e vuoti, la costruzione per accumulazione, il ritmo e la tensione delle forme.

Dalla funzione al linguaggio estetico

Solo successivamente, con lo sviluppo degli studi etnografici, si cercò di comprendere il contesto originario di questi oggetti.

Tuttavia, nel momento in cui questo avvenne, le opere erano già state trasformate: nel passaggio tra Africa ed Europa, esse avevano acquisito una nuova dimensione, entrando nel linguaggio dell’Arte Moderna.

Inserite in un contesto segnato da innovazioni tecniche, tensioni culturali e nuove visioni del mondo, queste sculture subirono una metamorfosi che le rese parte integrante della sensibilità del Novecento.

Arte Africana e sensibilità contemporanea

Le ragioni dell’arte non sono mai fisse: mutano nel passaggio tra culture e contesti, rimanendo in parte intraducibili, come i sentimenti o l’ironia.

Per questo, la comprensione dell’Arte Africana non passa soltanto attraverso la conoscenza etnografica, ma attraverso il confronto con la nostra sensibilità visiva e con l’arte del XX secolo.

Dall’Arte Africana alla modernità

Le sculture presentate in questo catalogo rappresentano un frammento di quel vasto insieme di forme che, a partire dall’inizio del Novecento, hanno contribuito a trasformare l’arte occidentale.

Un momento simbolico di questa svolta può essere individuato intorno al 1907, quando Pablo Picasso ridefinì il linguaggio del ritratto, aprendo la strada a una nuova concezione della forma.

A queste sculture dobbiamo un duplice riconoscimento: agli artisti africani che le hanno create e agli artisti europei che ne hanno rivelato il valore e l’importanza.