Un progetto espositivo tra Milano e Bruxelles
In occasione di BRAFA Art Fair 2025, la Dalton Somaré presenta una selezione di opere di arte africana di alta epoca, allestita all’interno di uno spazio espositivo ispirato all’architettura milanese del primo Novecento.
Le silhouette architettoniche che definiscono lo stand riprendono infatti la facciata della Ca’ Brütta, creando un dialogo tra arte africana e storia dell’architettura italiana.
Ca’ Brütta e il Novecento milanese
Progettata nel 1921 dall’architetto Giovanni Muzio, la Ca’ Brütta fu inizialmente oggetto di forti critiche per la sua originale reinterpretazione del linguaggio classico.
Il soprannome “Ca’ Brütta” (casa brutta) testimonia la ricezione controversa dell’edificio, che tuttavia, nel giro di pochi anni, si affermò come una delle espressioni più innovative del Movimento Novecento e come uno dei riferimenti visivi più iconici della città di Milano.
Arte africana e modernità
Inserire una selezione di sculture africane all’interno di questo contesto architettonico, sospeso e quasi metafisico, ha permesso di creare una relazione tra linguaggi apparentemente distanti.
L’esposizione mette in evidenza:
le radici culturali della galleria
il dialogo tra arte africana e modernità europea
il contributo fondamentale delle arti cosiddette “primitive” allo sviluppo dell’arte contemporanea
Un’identità tra storia e ricerca
Questo progetto espositivo rappresenta una riflessione sull’identità della Dalton Somaré, fondata su un costante dialogo tra culture, epoche e forme espressive.
Informazioni
📍 Brussels Expo – Heysel, Place de Belgique 1
📅 26 gennaio – 3 febbraio 2025
Questa partecipazione è accompagnata dal catalogo CLASSIC & ANTICLASSIC – African Art in an Italian Milieu.
Approfondimenti
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