IX secolo
Lega di rame
22 cm
Arte del Kashmir e contesto culturale
L’arte del Kashmir tra l’VIII e il X secolo rappresenta una delle espressioni più raffinate dell’arte asiatica antica.
Situata tra il subcontinente indiano, il Gandhara e l’Asia centrale, questa regione sviluppa un linguaggio artistico originale, capace di sintetizzare naturalismo classico e spiritualità buddhista.
Iconografia del Buddha stante
La figura rappresenta il Buddha in posizione eretta, una tipologia che enfatizza la sua presenza nel mondo e il suo ruolo di guida spirituale.
Sono presenti i principali attributi iconografici:
- ushnisha, simbolo della sapienza illuminata
- urna, segno della visione spirituale
- lobi auricolari allungati, memoria della vita principesca
- capigliatura a riccioli serrati, di derivazione indo-classica
Mudra e significato
La mano destra è sollevata in abhaya mudra, gesto della protezione e dell’assenza di paura.
La mano sinistra trattiene la veste monastica (sanghati), richiamando la disciplina ascetica del Buddha.
Dinamismo e presenza
La leggera avanzata del ginocchio destro introduce un sottile senso di movimento, tipico della scultura del Kashmir.
Questo elemento suggerisce un “passo verso il mondo”, simbolo della compassione attiva e della volontà del Buddha di avvicinarsi agli esseri.
Stile e qualità formale
La scultura si distingue per:
- eleganza delle proporzioni
- raffinatezza tecnica
- equilibrio tra naturalismo e idealizzazione
Questi elementi riflettono una fase matura della produzione buddhista dell’Asia centro-settentrionale.
Contesto e collezionismo
Le sculture del Kashmir sono particolarmente apprezzate per il loro ruolo di ponte tra tradizioni artistiche diverse.
Questo esemplare rappresenta una significativa testimonianza della produzione buddhista del IX secolo.
