Figura Androgina, Niongom, Mali

XVesimo/XVIesimo secolo
Legno
79 cm

Provenienza

Acquisito in situ da Pierre Langlois negli anni sessanta
Collezione O’Byrne, New York


Come i Tellem, i Niongom rappresentano una delle presenze più enigmatiche della Falaise di Bandiagara, regione dell’attuale Mali abitata prima dell’arrivo dei Dogon di origine mande, avvenuto intorno al XV secolo.

La radice del termine Niongom sembra avvicinarsi a quella di Nommo, l’antenato mitico e fondatore della cultura umana nella cosmologia dogon. Questa osservazione etno-linguistica suggerisce che il nome Niongom, attribuito dai Dogon a uno dei gruppi incontrati nella falaise, possa indicare non tanto un popolo identificabile con certezza, quanto una categoria di antenati predecessori, assimilati alla memoria remota del territorio.

I documenti materiali attribuiti ai Niongom sono rari e rimangono in larga parte indecifrati. Denise Paulme e Deborah Lifchitz, che negli anni Trenta raccolsero una delle prime sculture Niongom, oggi conservata al Musée du Quai Branly, riferirono come i Dogon considerassero queste immagini arcaiche, rinvenute nelle grotte della falaise, come presenze estranee e temute.

Nonostante la scarsità delle testimonianze, l’analisi morfologica permette di riconoscere nelle statue Niongom alcuni elementi che contribuirono alla formazione dello stile classico Dogon. Tra questi si distinguono il naso a freccia, gli occhi a losanga, la frontalità della figura e una concezione fortemente sintetica del corpo.

Le sculture Niongom sono generalmente caratterizzate da dimensioni importanti, intaglio essenziale, testa sovradimensionata, marcato prognatismo, braccia aderenti al corpo e assenza di scarificazioni. Alcune opere, come quella qui presentata, mostrano tuttavia segni decorativi che potrebbero riflettere la prossimità culturale con gruppi vicini, in particolare i Soninké.

L’aspetto più significativo del corpus Niongom risiede nel rapporto diretto tra immagine scolpita e materia originaria. Le figure sembrano seguire l’andamento naturale del tronco da cui sono ricavate, adattandosi alla sua forma senza cancellarne completamente la presenza. In questo senso, la scultura Niongom appare come un’immagine liberata dalla materia, secondo un principio che richiama l’idea, cara alla tradizione scultorea occidentale, della forma già contenuta nel blocco grezzo.

Androgynous Figure Dogon Niongom Mali
Androgynous Figure Dogon Niongom Mali
Androgynous Figure Dogon Niongom Mali