XIII secolo
Legno e depositi
26 cm
Provenienza
Collezione Privata, Bergamo
Dalton Somaré, Milano
Collezione Privata, Parigi
Pubblicazioni
V. Carini, A Hidden Heritage. Sculture Africane in Collezioni Private Italiane, Dalton Somaré, Milano, 2004, p. 57
Arte Dogon e cosmologia
La scultura Dogon del Mali è profondamente legata a un complesso sistema di miti che riguardano la creazione dell’universo, il rapporto tra ordine e disordine e il ruolo dell’uomo all’interno del cosmo.
In questo contesto, le rappresentazioni animali assumono un valore simbolico preciso e si inseriscono pienamente nel linguaggio dell’Arte Africana dell’Africa occidentale.
Iconografia del cane nella cultura Dogon
La figura del cane occupa un posto centrale nella tradizione Dogon ed è strettamente legata al racconto della migrazione storica del popolo.
Secondo la tradizione, durante il loro arrivo presso la falesia di Bandiagara, i Dogon entrarono in conflitto con i Tellem, che custodivano gelosamente l’accesso all’acqua.
Stremati dalla sete, gli uomini notarono un cane tornare con le zampe bagnate: seguendolo, scoprirono una sorgente e riuscirono così a stabilirsi nel territorio.
Le raffigurazioni del cane commemorano questo episodio fondativo, simbolo di sopravvivenza, intuizione e rinnovamento.
Funzione rituale
Nella cultura Dogon, il cane non è soltanto un animale, ma un’entità carica di significati rituali.
Fonti storiche attestano l’esistenza di un clan del cane e suggeriscono che l’animale fosse oggetto di sacrifici rituali, probabilmente in relazione a immagini scolpite come questa.
Forma e linguaggio stilistico
Questa figura zoomorfa si distingue per la sintesi delle forme e per la capacità di evocare la presenza dell’animale attraverso una costruzione essenziale.
Le proporzioni compatte e la stilizzazione del corpo traducono in forma visiva un contenuto simbolico complesso, in cui naturalismo e astrazione convivono.
Superficie e patina
La presenza di depositi sulla superficie testimonia un uso prolungato e contribuisce a conferire all’opera una forte densità visiva e storica.
Contesto e collezionismo
Questa figura zoomorfa Dogon rappresenta un esempio significativo della scultura rituale africana, in cui mito, funzione e forma si fondono in un sistema simbolico coerente.
Opere di questo tipo sono particolarmente apprezzate per la loro capacità di condensare narrazione storica e valore spirituale in forme essenziali.
