Inizio del XX secolo
Legno, patina scura, pigmenti
34 cm
Provenienza
Maria & Paul Wyss, Basilea
Collezione E. Winizky, Zurigo
Christine Valuet, Paris
Dalton Somaré, Milano
Collezione Privata, Los Angeles
Collezione Leinuo Zhang, Milano
Esposizioni
Die Kunst der Senufo, Rietberg Museum, Zurigo, 1988
Pubblicazioni
T. Föster e L. Homberger, Die Kunst der Senufo, Rietberg Museum, Zurigo, 1988, p. 37
V. Carini, A Hidden Heritage, Dalton Somaré, Milano, 2004, p. 151
M. Riccomini et alii, Souls – Masks from the Leinuo Zhang African Art Collection, 5 Continent Edition, Milano, pp.48-53
Le maschere Kpelye Senufo: funzione e significato
La scultura Senufo della Costa d’Avorio è strettamente legata al sistema iniziatico del Poro, una delle istituzioni sociali e religiose più complesse dell’Africa occidentale.
All’interno di questo sistema, le maschere svolgono un ruolo fondamentale nella trasmissione dei valori morali, delle conoscenze simboliche e dell’identità comunitaria.
Le maschere Kpelye, considerate di natura femminile, vengono indossate da uomini durante rituali di passaggio tra classi d’età.
Esse incarnano uno spirito benevolo, capace di proteggere e assistere la comunità, e si distinguono per un’espressione delicata, introspettiva e al tempo stesso leggermente assertiva.
La simbologia delle maschere Kpelye è estremamente complessa e non completamente decifrata.
Nella maschera in oggetto, la cresta superiore può essere interpretata come rappresentazione dei coltivatori, mentre la protuberanza frontale è spesso associata alla noce di cola, elemento centrale nella vita sociale e rituale dell’Africa occidentale.
Le appendici inferiori, simili a gambe stilizzate, sono generalmente interpretate come riferimenti al bucero, animale simbolicamente legato al mondo spirituale e agli antenati.
Forma e linguaggio stilistico
La composizione della maschera si basa su un equilibrio raffinato tra astrazione e riconoscibilità.
Le superfici levigate e la struttura simmetrica sono interrotte da elementi dinamici che introducono ritmo e tensione visiva.
Questo linguaggio formale, altamente codificato, riflette una concezione della scultura come sistema simbolico piuttosto che come rappresentazione naturalistica.
Arte Africana e modernità
L’importanza di queste forme è stata riconosciuta precocemente dagli artisti e teorici europei.
Il fatto che questa maschera possa essere attribuita allo stesso maestro della celebre scultura pubblicata in Neger Plastik (1915) di Carl Einstein sottolinea il ruolo fondamentale della Scultura Africana nella definizione della modernità artistica.
