Inizio XX secolo
Legno con patina nera
35 cm
Provenienza
Collezione Loed van Bussel, Amsterdam
Collezione Alfred Scheinberg, New York
Collezione Melvyn L. Meer, New York
Dalton Somaré, Milano
Collezione O. & E. Revera, Brescia
Esposizioni
Bruneaf, Bruxelles, 2005
L’Africa delle meraviglie, Genova, 2010–2011
Pubblicazioni
Entre Grâce et Brutalité. La Côte d’Ivoire dans les collections italiennes, Dalton Somaré, Milano, 2017, pp.26-27
Arte Dan e figura Lü Mæ
Le figure lü mæ, letteralmente “persone di legno”, costituiscono una categoria particolare di sculture commissionate da uomini eminenti per celebrare la bellezza e le qualità della propria prima moglie.
A differenza di molte altre Sculture Africane, quindi queste opere non rappresentano entità spirituali, ma individui reali, conosciuti dalla comunità.
La loro realizzazione implicava il ricorso a scultori di alto livello e comportava un investimento economico e simbolico significativo.
Il possesso di una figura Lü Mæ costituiva quindi un segno tangibile di prestigio sociale, rafforzato dalla necessità di organizzare una cerimonia pubblica per la sua presentazione.
Forma e linguaggio stilistico
La figura si distingue per un equilibrio tra naturalismo e astrazione, tipico della scultura Dan.
Le proporzioni risultano solide e ben calibrate: gambe robuste, natiche pronunciate e torso compatto conferiscono alla figura una forte presenza fisica.
Le braccia, leggermente flesse e distaccate dal corpo, introducono una sottile tensione dinamica.
Il volto, trattato come una maschera stilizzata, presenta un’espressione intensa e concentrata.
La bocca leggermente aperta e la linea discendente delle labbra conferiscono un tono grave e riflessivo.
La patina nera lucente, ottenuta attraverso l’applicazione di fuliggine e olio di palma, accentua la profondità dei volumi e la forza espressiva dell’opera.
Dettagli e particolarità
L’acconciatura, composta da sei trecce che scendono fino alla base del collo, rappresenta un elemento distintivo e relativamente raro.
Anche il trattamento del collo, con pieghe sottili che convergono posteriormente, contribuisce a definire un linguaggio formale originale.
La presenza di una collana elaborata, non comune nella produzione Dan, sottolinea ulteriormente il carattere eccezionale della figura.
Queste sculture si avvicinano al concetto di ritratto, pur rimanendo inscritte entro codici stilistici condivisi.
Lo scultore non si limita a riprodurre l’aspetto fisico, ma restituisce anche le qualità morali e il carattere della persona rappresentata.
