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Manoscritti buddhisti del Nepal: le copertine della Prajñāpāramitā

Bookcover Nepal 12th cent. circa 67 x 17 cm

Copertina di manoscritto, Nepal, XII secolo, rame sbalzato dorato su legno, 67 × 17 cm. Archivio Dalton Somaré.

Manoscritti buddhisti del Nepal: le copertine della Prajñāpāramitā

Nell’arte buddhista del Nepal, il libro sacro può essere studiato anche attraverso le sue copertine. La copertina del XII secolo conservata nell’archivio Dalton Somaré è realizzata in rame sbalzato e dorato su un supporto ligneo, misura 67 × 17 centimetri e presenta Prajñāpāramitā al centro, affiancata da Tara Bianca e Tara Verde. La forma allungata e la successione delle figure legano l’organizzazione dell’immagine alla funzione dell’oggetto: proteggere il manoscritto e conferirgli un rivestimento adeguato al suo valore religioso.

La tradizione dei manoscritti su foglia di palma prevede fogli sciolti, raccolti e protetti fra copertine. La mostra del Metropolitan Museum dedicata nel 2008 alla pittura buddhista dei manoscritti documenta questa relazione fra supporto, lettura e immagine. Le figure dipinte nei libri e nelle copertine partecipavano alla cultura devozionale del testo. La dimensione orizzontale, quindi, non è un semplice formato decorativo: deriva da un modo concreto di preparare, custodire e consultare il libro.

Prajñāpāramitā è la personificazione della Perfezione della Saggezza. La sua presenza rende visibile il legame fra insegnamento e figura sacra. Nell’opera d’archivio, Tara Bianca e Tara Verde completano il programma attraverso i temi della longevità, della protezione e dell’azione compassionevole. La centralità di Prajñāpāramitā organizza la lettura dell’insieme, mentre le figure laterali stabiliscono un ritmo che attraversa tutta la superficie. Osservare la copertina come una composizione unitaria consente di comprendere meglio il rapporto fra le immagini rispetto a una successione di descrizioni isolate.

Il rivestimento in rame introduce un confronto con la pittura su legno. La copertina della Prajñāpāramitā del Metropolitan Museum, inv. 1979.511, datata al X–XI secolo, presenta Prajñāpāramitā al centro con Padmapani Lokeshvara e Vajrasattva ai lati. Il soggetto principale è condiviso, ma tecnica e figure accompagnatrici differiscono. Nella copertina Dalton Somaré il rilievo dello sbalzo e la doratura costruiscono l’immagine attraverso la superficie metallica; nel confronto museale, il disegno e il colore operano sul supporto ligneo.

Anche la coppia di copertine nepalesi del Metropolitan Museum, inv. 1983.555.2 e 1983.555.3, dell’XI–XII secolo, offre un confronto per la disposizione di più divinità in sequenza. Studiare questi oggetti accanto alla scultura consente di ampliare la conoscenza dell’arte newar: il repertorio sacro attraversa diversi materiali, ma cambia secondo la funzione del supporto. Il libro diventa un luogo nel quale la competenza dello scriba, del pittore e dell’artigiano del metallo incontra la pratica religiosa.

Riferimenti e confronti

  • Metropolitan Museum of Art, Early Buddhist Manuscript Painting: The Palm-Leaf Tradition, mostra, 2008.
  • Metropolitan Museum of Art, Cover for an Ashtasahasrika Prajnaparamita Sutra, inv. 1979.511.

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Bookcover Nepal 12th cent. circa 67 x 17 cm
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