Bodhisattva in Dharmachakra Mudra – Nepal

XVI secolo. Rame dorato a sbalzo con pietre semipreziose, altezza 63 cm.

Opere correlate

Tecnica e tradizione Newar

Questa scultura appartiene alla raffinata tradizione dell’arte himalayana e nepalese, in particolare alla produzione degli artigiani Newar della valle di Kathmandu.

La tecnica del repoussé, qui eseguita con straordinaria precisione, consente di ottenere una superficie profondamente modellata, caratterizzata da grande plasticità e chiarezza formale.

La doratura al mercurio accentua la luminosità della superficie, mentre le pietre semipreziose sottolineano il valore rituale dell’opera.

Iconografia: Dharmachakra Mudra

Il Bodhisattva è rappresentato nel gesto del Dharmachakra mudra, ovvero il “girare la Ruota della Legge”.

Questo gesto rimanda al primo sermone del Buddha a Sarnath e simboleggia la trasmissione dell’insegnamento buddhista.

Nella tradizione Mahayana, rappresenta la diffusione universale della saggezza e della compassione.

Forma, stile e funzione

La composizione equilibrata e la simmetria riflettono i principi estetici della scultura nepalese del periodo Malla.

Le immagini sacre erano concepite come manifestazioni visibili di principi cosmici e spirituali.

Le dimensioni importanti suggeriscono una funzione devozionale pubblica, probabilmente in ambito templare.

Materiali e significato simbolico

La tecnica a sbalzo permette di lavorare sottili lamine metalliche creando volumi complessi e raffinati.

Le pietre semipreziose rafforzano la funzione rituale dell’opera e il suo ruolo nella pratica devozionale.

Contesto e collezionismo

Questa scultura rappresenta un eccellente esempio della produzione nepalese del XVI secolo.

Si inserisce nel più ampio contesto dell’arte buddhista himalayana, accanto alle opere tibetane e gandhariche.

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