Bodhisattva Tara – Nepal

Opera d’archivio — non disponibile
Già presso Dalton Somaré. L’opera non è più in possesso della Galleria; questa scheda ne conserva la documentazione.

Epoca: XVI secolo
Materiali: Rame dorato sbalzato (repoussé)
Dimensioni: 57 cm


Descrizione

Tara, venerata nel buddhismo Vajrayana come manifestazione della compassione attiva, è raffigurata in lalitasana, la postura dell’agio regale. La posizione della figura esprime la disponibilità della divinità a intervenire in favore degli esseri.

Nella tradizione himalayana, Tara è associata ad Avalokiteshvara e alla liberazione dalla sofferenza. Fra le sue forme più note, Tara Verde è legata all’azione protettiva e Tara Bianca alla longevità. I gesti delle mani richiamano l’insegnamento del Dharma e la saggezza.

La ricchezza ornamentale appartiene all’iconografia della divinità e al linguaggio delle botteghe nepalesi. Il lavoro a sbalzo permette di ottenere rilievi e volumi a partire da lamine metalliche; la doratura ne evidenzia i passaggi e le differenze di superficie. Il modellato del viso e del busto si distingue dalla decorazione dei gioielli, lasciando leggibile la posa. La scultura riunisce la funzione di immagine di culto e quella di supporto alla meditazione, proprie della produzione devozionale himalayana.

La scultura nepalese del XVI secolo appartiene alla produzione newar del periodo Malla. Nella valle di Kathmandu, la lavorazione delle immagini sacre in metallo occupa un posto centrale nella pratica delle botteghe. La ricchezza del repertorio figurativo si accompagna alla padronanza dello sbalzo, qui impiegato per dare alla figura un corpo articolato e un apparato ornamentale sviluppato.