Bodhisattva Avalokiteshwara – Tibet

Opera d’archivio — non disponibile
Già presso Dalton Somaré. L’opera non è più in possesso della Galleria; questa scheda ne conserva la documentazione.

Epoca: XV secolo
Materiali: Rame dorato, pietre semipreziose
Dimensioni: 28 cm


Descrizione

Avalokiteshwara è il bodhisattva della compassione, venerato nelle tradizioni Mahayana e Vajrayana. In questa scultura tibetana del XV secolo, la moltiplicazione dei volti e delle braccia esprime la capacità di ascoltare le sofferenze degli esseri e di agire in loro soccorso. Il tema appartiene alle forme tantriche della divinità, fra le quali Sahasrabhuja, il «bodhisattva dalle mille braccia».

La moltiplicazione delle membra segue un ordine compositivo preciso: i volti si dispongono lungo l’asse verticale, mentre le braccia si aprono ai lati del corpo. Alla compattezza del torso si contrappone il disegno degli attributi e degli ornamenti. Nel buddhismo vajrayana questa articolazione rende visibili le diverse modalità dell’azione compassionevole di Avalokiteshwara. L’immagine offre così al devoto una rappresentazione della divinità nella quale forma, gesto e oggetti rituali concorrono alla meditazione.

Il loto, la gemma esaudente e il mala, o rosario buddhista, richiamano rispettivamente la purezza spirituale, la realizzazione e la recitazione dei mantra. Gli attributi accompagnano la visualizzazione della divinità nella pratica meditativa.

La lavorazione del rame dorato e gli inserti di pietre semipreziose caratterizzano la produzione tibetana tardomedievale. La doratura illumina la superficie, mentre gli ornamenti scandiscono la figura. Le dimensioni contenute si prestano alla collocazione su un altare domestico o in un ambiente devozionale monastico.