LAKSHMI-NARAIANA (VAIKUNTHA KAMALAJA), Himachal Pradesh

Datazione: XI secolo
Materiale: Scisto
Altezza: 73 cm

Provenienza

Sotheby’s, New York, settembre 1996
Collezione privata, Milano

Descrizione

Questa rara scultura raffigurante Lakshmi-Narayana (Vaikuntha Kamalaja) costituisce una delle più affascinanti espressioni della scultura sacra dell’Himachal Pradesh dell’XI secolo. L’opera presenta una figura androgina nella quale i corpi di Vishnu e Lakshmi sono uniti in un’unica forma, fondendo caratteristiche maschili e femminili.

L’immagine simboleggia la non dualità dei principi cosmici maschile e femminile e, a un livello filosofico più profondo, rappresenta l’unione di sat (verità) e cit (coscienza), dalla cui combinazione nasce ananda (beatitudine).

La composizione si ispira chiaramente all’iconografia di Ardhanarishvara, la forma congiunta di Shiva e Parvati, ma trova una propria specifica espressione nella figura di Vaikuntha Kamalaja, particolarmente venerata in Nepal e nelle regioni dell’Himalaya occidentale, soprattutto in Kashmir e Himachal Pradesh.

La divinità è rappresentata seduta sul suo veicolo sacro, l’aquila Garuda. Le caratteristiche stilistiche dell’opera, tra cui i lineamenti del volto, la raffinata acconciatura, gli ornamenti e la qualità dell’intaglio, sostengono con forza un’attribuzione alla produzione artistica del Himachal Pradesh medievale.

Le mani della metà maschile, corrispondenti a Vishnu, reggono la gada (mazza), la shankha (conchiglia), il chakra (disco) e il padma (loto). La metà femminile, identificata con Lakshmi, tiene invece il kalasa (vaso rituale), uno specchio, un manoscritto e un loto.

Per rarità iconografica, qualità esecutiva e stato di conservazione, questa scultura rappresenta una testimonianza significativa dell’arte hindu del Himachal Pradesh durante il periodo medievale.