Figura Maschile Mukendi o Mukenge, Luluwa, R.D. del Congo

Opera d’archivio — non disponibile
Già presso Dalton Somaré. L’opera non è più in possesso della Galleria; questa scheda ne conserva la documentazione.

Epoca: Seconda metà del XIX secolo
Materiali: Legno con patina a polvere rossastra
Dimensioni: 35 cm

Provenienza

Paul Timmermans (1930–1976), Bruxelles
Merton D. Simpson (1928–2013), New York
Thomas Alexander III, Saint Louis
Martin Lerner, New York
Patrick Caput, Parigi
Pace Primitive, New York, 2003
Dalton Somaré, Milano
Collezione Privata, Brescia

Esposizioni

Parcours des Mondes, Parigi, 2003
Scultura. Arte dell’Africa, Galleria Dalton Somaré, Milano, 2009
L’Africa delle Meraviglie, Palazzo Ducale, Genova, 2010–2011

Pubblicazioni

Pace Primitive, Catalogue, 2003, fig. 32
Scultura. Arte dell’Africa, Dalton Somaré, 2009, pp. 79–80
Qui Brescia Magazine, 2010, p. 142
L’Africa delle Meraviglie, Silvana Editoriale, 2010, p. 195
AHDRC Archive: #0032693


Arte Luluwa e figure mukendi

Le figure note come mukendi o mukenge sono generalmente interpretate come immagini ideali di antenati o figure di lignaggio, strettamente connesse ai temi della fertilità, della protezione e della continuità sociale. Queste sculture erano utilizzate in contesti rituali legati alla protezione della famiglia e alla trasmissione della forza vitale. La loro funzione non era puramente rappresentativa, ma attiva: esse incarnavano una presenza capace di mediare tra il mondo dei vivi e quello degli antenati, contribuendo al benessere e alla stabilità del gruppo.

Le figure Luluwa si distinguono per la loro eleganza formale, con corpi slanciati e proporzioni armoniose. Il busto leggermente arcuato introduce una tensione dinamica, mentre l’accento posto sull’addome richiama simbolicamente i temi della vita, della crescita e della generazione.

La patina a polvere rossastra deriva da applicazioni rituali ripetute nel tempo. Questi strati non hanno solo valore estetico, ma testimoniano l’uso della scultura nel suo contesto originario, rafforzandone la presenza simbolica.

Il volto è trattato con grande essenzialità, evitando la resa individuale per privilegiare una rappresentazione ideale. Questa astrazione consente alla figura di assumere un valore universale, come incarnazione di principi piuttosto che di identità specifiche.

Le figure mukendi Luluwa sono oggi molto apprezzate nel collezionismo internazionale per la loro raffinatezza e per l’equilibrio tra astrazione e presenza fisica. Questo esemplare, grazie alla sua importante provenienza e alla presenza in esposizioni e pubblicazioni, rappresenta un’opera significativa della scultura dell’Africa centrale.

La chiarezza formale e il ritmo delle proporzioni avvicinano queste opere ai principi della modernità, evidenziando una convergenza tra Scultura Africana e ricerca artistica del XX secolo. Come approfondito nelle nostre pubblicazioni sull’Arte Africana, queste sculture testimoniano la profondità concettuale e l’innovazione formale dell’Arte Africana.